ho traslocato su www.filipposottile.it
nei prossimi giorni il nuovo blog si popolerà di contenuti nuovissimi, vecchissimi, editi, inediti, presentabili e impresentabili
colgo l'occasione per ringraziare quel bravuomo che m'aiutò.
Lorena mi riversa la bile
se dici delle cose non vere
il demone del puro piacere
di dire una cosetta con stile
ha preso anche te
Lorena mi riversa la bile
se dici delle cose più vere
è un demone: si fotte il piacere:
risponderti una cosa con stile
che stile c'hai te
Lorena c'ho già il fegato guasto
non mai so di risponderti bene
soltanto il giorno dopo mi viene
la replica più degna al contrasto
nel mentre mi s'ammala anche il rene
Lorena che incontrarti è devasto
ma un po' mi fa bene
e un po' mi fa guasto
...
ragazzo leggevo di fantascienza
di storie future non ero mai senza
non ero mai senza di storie future
sognavo di stelle e mille avventure
sognavo galassie lontane nel cielo
sognavo astronavi a forma di stelo
a forma di stelo sognavo astronavi
magari ragazzo anche tu le sognavi
sognavo le genti degli altri pianeti
sognavo parlare con mille alfabeti
sognavo di stare con gli extraterrestri
di fare con loro iscrizioni rupestri
iscrizioni rupestri di fare con loro
ma soprattutto sognavo l'Amoro
sognavo l'Amoro ma soprattutto
sognavo l'Amoro in Amoro mi butto
dicevo le aliene come son fatte
c'avranno anche loro le carni di latte
saranno mulatte come le donne
c'avranno le tette c'avranno le gonne
o sono fatte di pura energia
che uno le tocca e mamma mia
e mamma mia che uno le tocca
flusso che parte freccia che scocca
freccia che scocca flusso che sfreccia
finché ti apre nel Cuoro una breccia.
Ma io certe volte sognavo un'aliena
che aveva il colore d'una balena
anche la mole lo stesso animale
poi sul davanti due zanne cinghiale
in cima sul capo come una treccia
la pelle rugosa come corteccia
come corteccia la pelle rugosa
la bocca slargata un poco bavosa
che incubo orrendo
ma poi certe volte sognavo un'aliena
con sempre il colore d'una balena
d'una balena con sempre il colore
gli occhi di verde che mandan bagliore
c'aveva le tette c'aveva la bocca
c'aveva le chiappe d'un albicocca
era vestita tutina aderente
guardava madonna che sguardo rovente
che sguardo rovente guardava madonna
era una femmina ma senza la gonna
io insieme a lei si solcava lo spazio
d'averla vicina non ero mai sazio
non ero mai sazio d'averla vicina
infatti la notte faceva 'a micina
ma tanto nel cosmo è sempre la notte
c'avevo le occhiaie come caciotte
ragazzo leggevo di fantascienza
di storie future non ero mai senza
non ero mai senza di storie future
innaffiavo le pagine facendole dure.